Beni strumentali – Nuova Sabatini: finanziamento per investimenti

Scritto da Tonino Santamaria. Pubblicato in Incentivi per le Imprese

Dal 2 gennaio 2017 è ripartito lo sportello per la presentazione delle domande per Investimenti in Beni strumentali – Nuova Sabatini.

Lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compreso il leasing finanziario.

I  contributi per Investimenti in Beni strumentali – Nuova Sabatinisono sono concessi nella misura del 2,75% annuo, secondo le modalità fissate nel decreto interministeriale 25 gennaio 2016 e dalla circolare n. 26673 del 23 marzo 2016, che fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla misura.

Al fine di favorire la transizione del sistema produttivo alla manifattura digitale e incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, la legge di bilancio 2017 ha ammesso ai finanziamenti e ai contributi statali anche gli investimenti realizzati dalle micro, piccole, e medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione degli investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big datacloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Ad oggi,sono state presentate oltre 19mila domande, per un contributo concesso superiore a 389 milioni di euro. Numeri che hanno spinto il Governo a prorogare lo strumento fino al 31 dicembre 2018, prevedendo al contempo uno stanziamento di complessivi 560 milioni di euro, di cui: 28 milioni di euro per il 2017, 84 milioni di euro per il 2018, 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, 84 milioni di euro per il 2022 e 28 milioni di euro per il 2023.

Inoltre, per favorire l’innovazione, con particolare riferimento a Industria 4.0, il 20% dello stanziamento è destinato all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).

Compatibilmente con le norme europee sugli aiuti di Stato alle imprese, il contributo per tali investimenti potrà usufruire di una maggiorazione del 30%. Tra gli investimenti che danno titolo a beneficiare della Nuova Sabatini, anche i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

In breve, la PMI presenta alla banca/intermediario finanziario la domanda di agevolazione e la correlata richiesta di finanziamento per l’acquisizione di investimenti. La banca/intermediario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa e trasmette al Ministero una richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.

Il Ministero adotta quindi il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione.

Il contributo MISE è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento quinquennale convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75% annuo per gli investimenti ordinari e del 3,575% annuo per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogarlo alla stessa.

Le domande possono essere inviate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata agli indirizzi delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione.

L’elenco di questi ultimi, di volta in volta aggiornato, è pubblicato nei siti del Ministero e dell’ABI; inoltre, l’elenco delle banche/intermediari finanziari che hanno sottoscritto un Contratto di Finanziamento Quadro è pubblicato sul sito internet di CDP.

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Tonino Santamaria

Tonino Santamaria è il fondatore di Finanza per l’Impresa, società top partner di COFIDI.IT, una nuova affascinante scommessa che si unisce alla presenza, per tre mandati, nel Direttivo Nazionale di FEDART-FIDI, associazione di quasi 150 confidi a livello nazionale e rappresentativa del settore artigiano, ha fatto parte del Comitato Regionale Antiracket e Antiusura presso la Prefettura di Bari e alla vicepresidenza dell’Associazione Provinciale di Bari Antiracket e Antiusura. Santamaria è responsabile della CNA di Acquaviva delle Fonti dal 1978.

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