Sostegno allo start up di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati

Scritto da Tonino Santamaria. Pubblicato in Incentivi per le Imprese, Notizie, PO Fesr Puglia

FINALITÀ

Fornire aiuti per gli investimenti e lo start-up di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati.

RISORSE DISPONIBILI

Euro 27.000.000

TERMINI DI PRESENTAZIONE

Le domande potranno essere presentate, secondo la modalità a sportello e fino ad esaurimento risorse, a partire dalle ore 12.00 del 30 novembre 2010.

BENEFICIARI

  • Microimprese non ancora costituite con l’obbligo di costituirsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissibilità della domanda;
  • Microimprese costituite da non più di 6 mesi al momento della presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni e inattive, ovvero che non abbiano mai emesso fattura o percepito corrispettivi;
  • Microimprese costituite in forma di società, anche attive, a seguito di approvazione della propria attività dalla Regione Puglia nell’ambito del programma Principi Attivi aventi sede operativa in Puglia.

REQUISITI DEI PROPONENTI

Le imprese dovranno essere partecipate per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da soggetti che alla data di presentazione delle domande abbiano i requisiti seguenti:

  • giovani con età tra 18 anni e 25 anni
  • soggetti con età tra 26 anni e 35 anni che non abbiano ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente
  • soggetti fino a 35 anni di età che nell’ultimo biennio a partire dalla data di presentazione della domanda abbiano completato percorsi formativi, coerenti con l’attività imprenditoriale da intraprendere, finanziati e/o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale (compresi i “Bollenti Spiriti”)
  • persone di età tra 45 anni e 55 anni prive di un posto di lavoro o in procinto di perderlo
  • disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti
  • donne di età superiore a 18 anni

Sono da considerarsi privi dei requisiti richiesti i soggetti che siano titolari o amministratori di altre imprese, anche se inattive. Nel caso i soggetti aventi i requisiti risultino essere occupati al momento della presentazione della domanda, dovranno dimostrare di aver cessato qualsiasi rapporto di lavoro entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissibilità. Non possono presentare domanda di agevolazione i titolari di imprese o gli amministratori di società che nell’ultimo biennio a partire dalla data di presentazione della domanda hanno dismesso altra attività imprenditoriale rientrante nella medesima Divisione della classificazione ISTAT (ATECO 2007).

FORME GIURIDICHE AMMISSIBILI

  • ditta individuale
  • società in nome collettivo
  • società in accomandita semplice
  • società a responsabilità limitata
  • società a responsabilità limitata uni personale
  • piccole società cooperative

Nell’atto costitutivo delle microimprese costituite in forma di società deve essere inserita una specifica clausola di non trasferibilità, entro 6 anni dalla data di concessione delle agevolazioni, delle quote a soggetti che farebbero venir meno le condizioni di accesso alle agevolazioni.

SPESE AMMISSIBILI PER INVESTIMENTI (IN CONTO IMPIANTI)

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% del valore dell’investimento in altri attivi materiali)
  • opere murarie e assimilate
  • infrastrutture specifiche aziendali
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, nonché i mezzi mobili necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti
  • acquisto di programmi informatici
  • acquisto di diritti di brevetto e licenze
  • acquisto da terzi di un immobile (max 30% del valore dell’investimento in altri attivi materiali)
  • spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori (max 5% dell’investimento)

SPESE AMMISSIBILI PER START-UP (IN CONTO ESERCIZIO)

  • spese legali, amministrative e di consulenza connesse alla costituzione della microimpresa, anche se antecedenti alla data di presentazione della domanda (max 2% dell’investimento)
  • interessi sui finanziamenti esterni e dividendi sul capitale proprio
  • spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione
  • energia, acqua, riscaldamento, tasse (diverse dall’IVA e dalle imposte sul reddito d’impresa) e spese amministrative
  • ammortamento, spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione, a condizione che gli investimenti relativi non siano agevolati da altre misure
  • costi salariali, a condizione che le assunzioni non abbiano beneficiato di altre forme di aiuto (esclusi i costi riferiti a prestazioni lavorative di soci o di amministratori)

PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE IMPRESE ARTIGIANE

Nelle imprese artigiane, potranno beneficiare delle agevolazioni anche le imprese di nuova costituzione partecipate e amministrate da parenti o affini (entro il 2° grado) di imprenditore artigiano che operi in uno dei settori ammissibili con codice di attività non superiore al 45.40.3. Tali imprese devono essere partecipate per la maggioranza da soggetti svantaggiati dotati dei requisiti richiesti. Il passaggio deve essere regolamentato con un atto di cessazione (anche a titolo gratuito) dell’intera azienda artigiana ceduta, da farsi a presentazione della domanda o entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità della domanda. Nessuno dei beni materiali o immateriali oggetto dell’operazione di acquisizione potrà essere ammissibile alle agevolazioni. Né il titolare, né alcuno degli amministratori dell’impresa cedente, potrà partecipare alla compagine della nuova impresa richiedente le agevolazioni. I soci dell’impresa richiedente le agevolazioni non devono, nei 6 mesi precedenti la presentazione della domanda, essere stati titolari di partecipazioni nell’azienda cedente.

AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI EROGAZIONE PER SPESE IN CONTO IMPIANTI

Le agevolazioni per gli investimenti sono pari al 50% delle spese ammissibili in conto impianti (importo max Euro 150.000) e sono erogate in tre soluzioni:

  • quota per stato avanzamento lavori in caso di realizzazione del 30% degli investimenti o, in alternativa, anticipazione di importo compreso tra il 30% e il 50% delle agevolazioni concesse in conto impianti, a fronte di presentazione di fidejussione bancaria o polizza assicurativa sullo stesso importo
  • quota per stato avanzamento lavori, in caso di realizzazione del 60% degli investimenti
  • quota a saldo al completamento dell’investimento

AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI EROGAZIONE PER SPESE IN CONTO ESERCIZIO

Le agevolazioni in conto esercizio sono determinate nel corso dell’istruttoria, non possono essere superiori al 35% delle spese ammissibili cui si riferiscono (importo max Euro 250.000) e possono essere concesse per i seguenti costi:

  • costi sostenuti nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della domanda e la data di richiesta del saldo delle agevolazioni in conto impianti (l’agevolazione richiesta in questa fase non deve essere superiore al 10% del totale delle agevolazioni concedibili in conto esercizio)
  • costi sostenuti nel corso delle 3 annualità (periodi di 12 mesi consecutivi) che decorrono dalla data di presentazione della richiesta di erogazione del saldo in conto investimenti (l’agevolazione richiesta per ciascuna annualità non deve essere superiore al 30% del totale delle agevolazioni concedibili in conto esercizio)

TEMPI DI REALIZZAZIONE

I programmi di investimento non devono essere avviati prima della data di presentazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni. I titoli di spesa devono aver data successiva alla comunicazione di ammissibilità. I programmi di investimento devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.

VINCOLI

Le imprese beneficiarie sono obbligate ad utilizzare uno conto corrente dedicato al progetto su cui verranno accreditate le risorse relativi ai contributi in conto impianti e in conto esercizio e i previsti apporti di mezzi finanziari a titolo di capitale e di finanziamento a M/L termine e che sarà utilizzato per il pagamento delle spese relative al programma agevolato. Le imprese beneficiarie sono tenute all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati per almeno 1 anno dalla data di ultimazione dell’iniziativa agevolata. Per data di ultimazione si intende la data relativa all’ultimo titolo di spesa relativo all’iniziativa agevolata, anche in conto esercizio. La sede ove sono realizzati gli investimenti agevolati non può variare nei 5 anni successivi alla concessione delle agevolazioni, se non per comprovate cause di forza maggiore. Non sono ammissibili variazioni di attività che modifichino il codice Istat previsto dall’impresa nello schema di domanda con un nuovo codice di attività non ammissibile.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

PO FESR 2007 – 2013 – Linea 6.1.5

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Tonino Santamaria

Tonino Santamaria è il fondatore di Finanza per l’Impresa, società top partner di COFIDI.IT, una nuova affascinante scommessa che si unisce alla presenza, per tre mandati, nel Direttivo Nazionale di FEDART-FIDI, associazione di quasi 150 confidi a livello nazionale e rappresentativa del settore artigiano, ha fatto parte del Comitato Regionale Antiracket e Antiusura presso la Prefettura di Bari e alla vicepresidenza dell’Associazione Provinciale di Bari Antiracket e Antiusura. Santamaria è responsabile della CNA di Acquaviva delle Fonti dal 1978.

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